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Logopedia per bambini a Messina
Linguaggio, pronuncia, balbuzie, apprendimento e funzioni della bocca: nello studio RIABILITIAMO, in Piazza del Popolo, accompagniamo bambini, ragazzi e genitori con percorsi su misura, costruiti attraverso il gioco.

Quando rivolgersi al logopedista
Sono le frasi che sentiamo più spesso dai genitori. Ti riconosci in una di queste? Toccala per sapere di cosa si tratta e come possiamo aiutarvi.
- Parla poco per la sua etàRitardo e disturbi del linguaggio
- Non pronuncia bene alcune letterePronuncia e suoni
- Si blocca o ripete le sillabeBalbuzie
- Fa fatica a leggere e scrivereDisturbi dell’apprendimento (DSA)
- Spinge la lingua contro i dentiDeglutizione disfunzionale
- La lingua sembra «legata»Frenulo linguale corto
- Respira a bocca aperta o usa ancora il ciuccioRespirazione orale e abitudini
- Hai un altro dubbio?Chiamaci al 347 068 1899: ne parliamo insieme
Le tappe del linguaggio, anno per anno
Cosa fa di solito un bambino a ogni età. Sono indicazioni medie: servono a orientarsi, non a fare confronti.
- 12mesiLe prime parole
Dice «mamma», «pappa», indica per chiedere e capisce richieste semplici legate al momento.
- 18mesiIl vocabolario cresce
Usa alcune decine di parole e ne comprende molte di più: nomi di persone, oggetti e azioni familiari.
- 24mesiLe prime frasi
Supera le 50 parole e le unisce a due a due: «pappa no», «papà via».
Momento chiave per una valutazione - 3anniFrasi semplici
Costruisce frasi di tre o più parole e anche chi non lo conosce capisce buona parte di ciò che dice.
- 4anniRacconta
Racconta piccole esperienze con frasi più lunghe, articoli e preposizioni, e fa tante domande.
- 5–6anniPronto per la scuola
Pronuncia quasi tutti i suoni: R, S, Z e i gruppi più complessi sono spesso gli ultimi a stabilizzarsi.
Ogni bambino ha i suoi tempi. Se tuo figlio è lontano da queste tappe, o hai un dubbio che non passa, parlane con il pediatra e con il logopedista: un confronto precoce aiuta a capire se è il caso di intervenire.
Di cosa ci occupiamo
Sette aree della logopedia dell’età evolutiva, con i segnali da riconoscere e il lavoro che facciamo in studio.
Parla poco o in ritardo
Ritardo e disturbi del linguaggio
Alcuni bambini iniziano a parlare più tardi dei coetanei, altri costruiscono frasi poco chiare o faticano a capire ciò che sentono. Si parla di disturbo primario del linguaggio quando le difficoltà persistono senza altre cause evidenti, come problemi di udito o neurologici.
Segnali da non trascurare
- A 2 anni dice meno di 50 parole e non unisce due parole
- A 3 anni parla per parole singole o lo capiscono solo i familiari
- Fatica a capire richieste semplici
- Indica e gesticola al posto di parlare, spesso con frustrazione
Cosa facciamo in studio
Valutiamo comprensione, vocabolario e costruzione delle frasi con giochi e test adatti all’età e, quando serve, consigliamo un controllo dell’udito. La terapia passa dal gioco e coinvolge i genitori, con strategie semplici da usare a casa ogni giorno.
Disturbi fonetico-fonologici
Pronuncia e suoni
Il bambino sostituisce, omette o distorce alcuni suoni: «cane» diventa «tane», la S esce tra i denti, la R non arriva. Fino ai 5–6 anni alcuni errori sono normali; se continuano oltre, o se il bambino è poco comprensibile già prima, conviene una valutazione.
Segnali da non trascurare
- Dopo i 4 anni fatica a farsi capire da chi non lo conosce
- Dopo i 5–6 anni sbaglia ancora R, S, Z o gruppi come «str»
- La lingua esce tra i denti mentre parla
- Si accorge degli errori e si scoraggia
Cosa facciamo in studio
Capiamo quali suoni sono coinvolti e perché: un problema di organizzazione dei suoni (fonologico) o di movimento di lingua e labbra (fonetico). Lavoriamo con il gioco e, quando è utile, con approcci specifici come il PROMPT©.
Fluenza del parlato
Balbuzie
Tra i 2 e i 5 anni molti bambini attraversano un periodo di disfluenze normali, mentre il linguaggio cresce in fretta. Quando ripetizioni, prolungamenti o blocchi durano nel tempo o creano tensione, è utile un confronto con il logopedista.
Segnali da non trascurare
- Le disfluenze durano da più di 6 mesi
- Blocchi con tensione del viso o del collo
- Evita di parlare o sostituisce le parole difficili
- Familiarità per la balbuzie
Cosa facciamo in studio
Valutiamo la fluenza in situazioni diverse e diamo ai genitori indicazioni pratiche su come rispondere ai momenti di blocco. Il trattamento si adatta all’età e lavora anche sulla serenità del bambino quando parla.
Dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia
Disturbi dell’apprendimento (DSA)
I disturbi specifici dell’apprendimento riguardano lettura (dislessia), ortografia (disortografia), grafia (disgrafia) e calcolo (discalculia), in bambini con intelligenza nella norma. La Legge 170/2010 li riconosce e prevede a scuola strumenti compensativi e misure dispensative.
Segnali da non trascurare
- Legge lentamente o con molti errori rispetto ai compagni
- Scrive con errori frequenti o con una grafia faticosa
- Fatica a memorizzare tabelline e procedure di calcolo
- Si stanca presto con i compiti e perde fiducia
Cosa facciamo in studio
La diagnosi si può fare dalla fine della seconda primaria per lettura e scrittura e dalla fine della terza per il calcolo, da parte di un’équipe con neuropsichiatra infantile, psicologo e logopedista. Prima possiamo riconoscere i segnali di rischio e intervenire. Il trattamento potenzia le abilità e individua gli strumenti compensativi più utili, in dialogo con la scuola.
Terapia miofunzionale orofacciale
Deglutizione disfunzionale
Nella deglutizione disfunzionale (deglutizione atipica) la lingua, quando si deglutisce, spinge contro i denti o si mette tra le arcate invece di appoggiarsi al palato. Spesso la segnala il dentista o l’ortodontista, perché può influire sulla posizione dei denti e sulla stabilità delle cure ortodontiche.
Segnali da non trascurare
- La lingua si vede tra i denti quando deglutisce o parla
- Morso aperto o denti che si spostano in avanti
- Labbra spesso aperte a riposo
- Mastica o deglutisce con movimenti evidenti del viso
Cosa facciamo in studio
Con la terapia miofunzionale orofacciale insegniamo a lingua e labbra posture e movimenti corretti, con esercizi a misura di bambino. Lavoriamo insieme all’ortodontista, prima, durante o dopo l’apparecchio.
Anchiloglossia
Frenulo linguale corto
Il frenulo linguale corto (anchiloglossia) limita i movimenti della lingua. Può interferire con suzione e allattamento, masticazione, articolazione di alcuni suoni e deglutizione, e favorire problemi ortodontici.
Segnali da non trascurare
- Difficoltà di attacco al seno o poppate molto lunghe
- Lingua a forma di cuore quando la spinge in fuori
- Fatica a sollevare la lingua verso il palato
- Difficoltà con suoni come L e R o con alcuni cibi
Cosa facciamo in studio
Valutiamo la mobilità della lingua e le funzioni che coinvolge. L’eventuale intervento sul frenulo spetta al medico o all’odontoiatra: la logopedia prepara la lingua prima e la aiuta a recuperare movimenti corretti dopo.
Ciuccio, biberon, succhiamento del dito
Respirazione orale e abitudini
Respirare abitualmente con la bocca, o prolungare l’uso di ciuccio, biberon e il succhiamento del dito, può influire sulla postura della lingua, sulla crescita del palato e sulla posizione dei denti.
Segnali da non trascurare
- Bocca aperta di giorno o mentre dorme, spesso con russamento
- Ciuccio o biberon ancora usati dopo i 3 anni
- Succhia il dito o oggetti a lungo
- Palato stretto o denti storti segnalati dal dentista
Cosa facciamo in studio
Accompagniamo bambino e famiglia a lasciare ciuccio e biberon con gradualità e strategie concrete. Per la respirazione orale lavoriamo con il pediatra e l’otorinolaringoiatra, che valutano cause come adenoidi o tonsille ingrossate.
Metodi e approcci
Scegliamo il metodo dopo la valutazione, in base al bambino e all’obiettivo. Questi sono gli approcci specifici in cui ci siamo formati e certificati.
- PROMPT©Approccio tattile-cinestetico: il logopedista guida con le mani i movimenti di mandibola, labbra e lingua per aiutare il bambino a produrre i suoni.
- Terapia miofunzionale orofaccialeRieduca le funzioni di lingua, labbra e guance: deglutizione, respirazione, masticazione e postura della bocca a riposo.
- Oral Motor TherapyEsercizi e stimolazioni per forza, coordinazione e precisione dei movimenti della bocca.
- Metodo Integrato Ricci (MIR©)Metodo integrato per le difficoltà motorie orali e articolatorie, scelto in base alla valutazione.
- Taping neuromuscolareCerotti elastici applicati sul viso per sostenere e stimolare la muscolatura orofacciale, a complemento della terapia.
Come funziona il percorso
Ogni percorso è personalizzato e i genitori ne fanno parte, passo dopo passo.
Colloquio con i genitori
Ci racconti cosa hai notato, la storia del bambino e i dubbi tuoi o della scuola. Il colloquio si può fare anche online.
Valutazione
Incontriamo il bambino e valutiamo linguaggio, pronuncia, apprendimento o funzioni orali con giochi, osservazione e test adatti all’età. I risultati sono raccolti in una relazione.
Terapia
Sedute su misura e basate sul gioco, con frequenza concordata insieme. Ti diamo attività semplici da fare a casa, perché i progressi nascono anche lì.
Monitoraggio
Verifichiamo i progressi a intervalli regolari e, se necessario, programmiamo controlli anche dopo la fine del trattamento.
- Pediatra
- Neuropsichiatra infantile
- Ortodontista e odontoiatra
- Otorinolaringoiatra
- Scuola e insegnanti
Cosa portare al primo incontro: eventuali relazioni del pediatra, del neuropsichiatra infantile o dell’ortodontista, le osservazioni della scuola e, per i più grandi, qualche quaderno.
Uno studio a misura di bambino
Tavolini e sedie colorate, giochi, libri e un angolo dedicato: i bambini entrano in uno spazio pensato per loro, dove imparare passa dal gioco.
Mentre il bambino è in seduta, chi lo accompagna aspetta comodo in sala d’attesa. Lo studio è al terzo piano con ascensore, in Piazza del Popolo. Scopri lo studio.




Prima della scuola primaria
Laboratorio di metafonologia
Per i bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia proponiamo laboratori di gruppo: rime, sillabe e suoni iniziali diventano giochi che preparano alla lettura e alla scrittura.
Organizziamo anche incontri per genitori su allattamento, svezzamento e su come stimolare il linguaggio a casa.
Chi segue i bambini
La logopedia dell’età evolutiva è il cuore dello studio. Ogni bambino ha un logopedista di riferimento, che resta in contatto con la famiglia per tutto il percorso.
- Dott.ssa Ilenia CampioneLogopedista dal 2013 e docente a contratto nel corso di laurea in Logopedia dell’Università di Messina. Si occupa di linguaggio, DSA e disfunzioni orali, con certificazioni PROMPT, Oral Motor Therapy, MIR e taping neuromuscolare. Conosci Ilenia
Hai altri dubbi? Leggi le risposte alle domande più frequenti dei genitori.
Domande frequenti dei genitori
A che età portare un bambino dal logopedista?
Non c’è un’età minima. È utile una valutazione se a 2 anni il bambino dice meno di 50 parole e non le unisce, se a 3 anni lo capiscono solo i familiari o se dopo i 5–6 anni sbaglia ancora alcuni suoni. Nel dubbio, un primo colloquio con i genitori aiuta a capire se è il caso di intervenire.
Mio figlio ha 4 anni e non dice bene la R e la S: è un problema?
Non necessariamente: R, S e Z sono tra gli ultimi suoni a stabilizzarsi, di solito entro i 5–6 anni. Se gli errori continuano oltre questa età, o se il bambino è poco comprensibile anche per chi non lo conosce, conviene una valutazione logopedica.
Quando preoccuparsi della balbuzie?
Le disfluenze sono frequenti tra i 2 e i 5 anni. È bene rivolgersi al logopedista se durano da più di 6 mesi, se i blocchi creano tensione nel viso o nel corpo, se il bambino evita di parlare o se in famiglia c’è qualcuno che balbetta.
Da quando si può diagnosticare la dislessia?
La diagnosi di dislessia e disortografia si può fare dalla fine della seconda classe della primaria, quella di discalculia dalla fine della terza. Prima di allora il logopedista può riconoscere i segnali di rischio e proporre un potenziamento.
Il logopedista si occupa anche di ciuccio, frenulo e deglutizione?
Sì. Il logopedista valuta e tratta la deglutizione disfunzionale, la respirazione orale e le abitudini come ciuccio, biberon e succhiamento del dito, spesso insieme a pediatra e ortodontista. Per il frenulo linguale corto lavora prima e dopo l’eventuale intervento del medico o dell’odontoiatra.
Il primo colloquio si può fare online?
Sì, il colloquio con i genitori si può fare anche online. Per la valutazione del bambino di solito ci si incontra in studio; a seconda dei casi, parte della terapia si può svolgere online.
Dove si trova lo studio e come si prenota?
Lo studio RIABILITIAMO è in Piazza Francesco Lo Sardo 40 (Piazza del Popolo), a Messina, al terzo piano con ascensore. Si prenota al 347 068 1899 o scrivendo a riabilitiamo.me@gmail.com.
Prenota un colloquio
Ogni parola conta, da RIABILITIAMO
Piazza Francesco Lo Sardo 40 (Piazza del Popolo), Messina, terzo piano con ascensore. Dal lunedì al venerdì, 9–13 e 15–20. Il primo colloquio con i genitori si può fare anche online.


