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Logopedia per bambini a Messina

Linguaggio, pronuncia, balbuzie, apprendimento e funzioni della bocca: nello studio RIABILITIAMO, in Piazza del Popolo, accompagniamo bambini, ragazzi e genitori con percorsi su misura, costruiti attraverso il gioco.

Bambino sfoglia un libro colorato al tavolino dello studio di logopedia riabiliTIAMO a Messina

Quando rivolgersi al logopedista

Sono le frasi che sentiamo più spesso dai genitori. Ti riconosci in una di queste? Toccala per sapere di cosa si tratta e come possiamo aiutarvi.

Le tappe del linguaggio, anno per anno

Cosa fa di solito un bambino a ogni età. Sono indicazioni medie: servono a orientarsi, non a fare confronti.

  1. 12mesiLe prime parole

    Dice «mamma», «pappa», indica per chiedere e capisce richieste semplici legate al momento.

  2. 18mesiIl vocabolario cresce

    Usa alcune decine di parole e ne comprende molte di più: nomi di persone, oggetti e azioni familiari.

  3. 24mesiLe prime frasi

    Supera le 50 parole e le unisce a due a due: «pappa no», «papà via».
    Momento chiave per una valutazione

  4. 3anniFrasi semplici

    Costruisce frasi di tre o più parole e anche chi non lo conosce capisce buona parte di ciò che dice.

  5. 4anniRacconta

    Racconta piccole esperienze con frasi più lunghe, articoli e preposizioni, e fa tante domande.

  6. 5–6anniPronto per la scuola

    Pronuncia quasi tutti i suoni: R, S, Z e i gruppi più complessi sono spesso gli ultimi a stabilizzarsi.

Ogni bambino ha i suoi tempi. Se tuo figlio è lontano da queste tappe, o hai un dubbio che non passa, parlane con il pediatra e con il logopedista: un confronto precoce aiuta a capire se è il caso di intervenire.

Di cosa ci occupiamo

Sette aree della logopedia dell’età evolutiva, con i segnali da riconoscere e il lavoro che facciamo in studio.

Parla poco o in ritardo

Ritardo e disturbi del linguaggio

Alcuni bambini iniziano a parlare più tardi dei coetanei, altri costruiscono frasi poco chiare o faticano a capire ciò che sentono. Si parla di disturbo primario del linguaggio quando le difficoltà persistono senza altre cause evidenti, come problemi di udito o neurologici.

Segnali da non trascurare

  • A 2 anni dice meno di 50 parole e non unisce due parole
  • A 3 anni parla per parole singole o lo capiscono solo i familiari
  • Fatica a capire richieste semplici
  • Indica e gesticola al posto di parlare, spesso con frustrazione

Cosa facciamo in studio

Valutiamo comprensione, vocabolario e costruzione delle frasi con giochi e test adatti all’età e, quando serve, consigliamo un controllo dell’udito. La terapia passa dal gioco e coinvolge i genitori, con strategie semplici da usare a casa ogni giorno.

Disturbi fonetico-fonologici

Pronuncia e suoni

Il bambino sostituisce, omette o distorce alcuni suoni: «cane» diventa «tane», la S esce tra i denti, la R non arriva. Fino ai 5–6 anni alcuni errori sono normali; se continuano oltre, o se il bambino è poco comprensibile già prima, conviene una valutazione.

Segnali da non trascurare

  • Dopo i 4 anni fatica a farsi capire da chi non lo conosce
  • Dopo i 5–6 anni sbaglia ancora R, S, Z o gruppi come «str»
  • La lingua esce tra i denti mentre parla
  • Si accorge degli errori e si scoraggia

Cosa facciamo in studio

Capiamo quali suoni sono coinvolti e perché: un problema di organizzazione dei suoni (fonologico) o di movimento di lingua e labbra (fonetico). Lavoriamo con il gioco e, quando è utile, con approcci specifici come il PROMPT©.

Fluenza del parlato

Balbuzie

Tra i 2 e i 5 anni molti bambini attraversano un periodo di disfluenze normali, mentre il linguaggio cresce in fretta. Quando ripetizioni, prolungamenti o blocchi durano nel tempo o creano tensione, è utile un confronto con il logopedista.

Segnali da non trascurare

  • Le disfluenze durano da più di 6 mesi
  • Blocchi con tensione del viso o del collo
  • Evita di parlare o sostituisce le parole difficili
  • Familiarità per la balbuzie

Cosa facciamo in studio

Valutiamo la fluenza in situazioni diverse e diamo ai genitori indicazioni pratiche su come rispondere ai momenti di blocco. Il trattamento si adatta all’età e lavora anche sulla serenità del bambino quando parla.

Dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia

Disturbi dell’apprendimento (DSA)

I disturbi specifici dell’apprendimento riguardano lettura (dislessia), ortografia (disortografia), grafia (disgrafia) e calcolo (discalculia), in bambini con intelligenza nella norma. La Legge 170/2010 li riconosce e prevede a scuola strumenti compensativi e misure dispensative.

Segnali da non trascurare

  • Legge lentamente o con molti errori rispetto ai compagni
  • Scrive con errori frequenti o con una grafia faticosa
  • Fatica a memorizzare tabelline e procedure di calcolo
  • Si stanca presto con i compiti e perde fiducia

Cosa facciamo in studio

La diagnosi si può fare dalla fine della seconda primaria per lettura e scrittura e dalla fine della terza per il calcolo, da parte di un’équipe con neuropsichiatra infantile, psicologo e logopedista. Prima possiamo riconoscere i segnali di rischio e intervenire. Il trattamento potenzia le abilità e individua gli strumenti compensativi più utili, in dialogo con la scuola.

Terapia miofunzionale orofacciale

Deglutizione disfunzionale

Nella deglutizione disfunzionale (deglutizione atipica) la lingua, quando si deglutisce, spinge contro i denti o si mette tra le arcate invece di appoggiarsi al palato. Spesso la segnala il dentista o l’ortodontista, perché può influire sulla posizione dei denti e sulla stabilità delle cure ortodontiche.

Segnali da non trascurare

  • La lingua si vede tra i denti quando deglutisce o parla
  • Morso aperto o denti che si spostano in avanti
  • Labbra spesso aperte a riposo
  • Mastica o deglutisce con movimenti evidenti del viso

Cosa facciamo in studio

Con la terapia miofunzionale orofacciale insegniamo a lingua e labbra posture e movimenti corretti, con esercizi a misura di bambino. Lavoriamo insieme all’ortodontista, prima, durante o dopo l’apparecchio.

Anchiloglossia

Frenulo linguale corto

Il frenulo linguale corto (anchiloglossia) limita i movimenti della lingua. Può interferire con suzione e allattamento, masticazione, articolazione di alcuni suoni e deglutizione, e favorire problemi ortodontici.

Segnali da non trascurare

  • Difficoltà di attacco al seno o poppate molto lunghe
  • Lingua a forma di cuore quando la spinge in fuori
  • Fatica a sollevare la lingua verso il palato
  • Difficoltà con suoni come L e R o con alcuni cibi

Cosa facciamo in studio

Valutiamo la mobilità della lingua e le funzioni che coinvolge. L’eventuale intervento sul frenulo spetta al medico o all’odontoiatra: la logopedia prepara la lingua prima e la aiuta a recuperare movimenti corretti dopo.

Ciuccio, biberon, succhiamento del dito

Respirazione orale e abitudini

Respirare abitualmente con la bocca, o prolungare l’uso di ciuccio, biberon e il succhiamento del dito, può influire sulla postura della lingua, sulla crescita del palato e sulla posizione dei denti.

Segnali da non trascurare

  • Bocca aperta di giorno o mentre dorme, spesso con russamento
  • Ciuccio o biberon ancora usati dopo i 3 anni
  • Succhia il dito o oggetti a lungo
  • Palato stretto o denti storti segnalati dal dentista

Cosa facciamo in studio

Accompagniamo bambino e famiglia a lasciare ciuccio e biberon con gradualità e strategie concrete. Per la respirazione orale lavoriamo con il pediatra e l’otorinolaringoiatra, che valutano cause come adenoidi o tonsille ingrossate.

Metodi e approcci

Scegliamo il metodo dopo la valutazione, in base al bambino e all’obiettivo. Questi sono gli approcci specifici in cui ci siamo formati e certificati.

  • PROMPT©Approccio tattile-cinestetico: il logopedista guida con le mani i movimenti di mandibola, labbra e lingua per aiutare il bambino a produrre i suoni.
  • Terapia miofunzionale orofaccialeRieduca le funzioni di lingua, labbra e guance: deglutizione, respirazione, masticazione e postura della bocca a riposo.
  • Oral Motor TherapyEsercizi e stimolazioni per forza, coordinazione e precisione dei movimenti della bocca.
  • Metodo Integrato Ricci (MIR©)Metodo integrato per le difficoltà motorie orali e articolatorie, scelto in base alla valutazione.
  • Taping neuromuscolareCerotti elastici applicati sul viso per sostenere e stimolare la muscolatura orofacciale, a complemento della terapia.

Come funziona il percorso

Ogni percorso è personalizzato e i genitori ne fanno parte, passo dopo passo.

  1. Colloquio con i genitori

    Ci racconti cosa hai notato, la storia del bambino e i dubbi tuoi o della scuola. Il colloquio si può fare anche online.

  2. Valutazione

    Incontriamo il bambino e valutiamo linguaggio, pronuncia, apprendimento o funzioni orali con giochi, osservazione e test adatti all’età. I risultati sono raccolti in una relazione.

  3. Terapia

    Sedute su misura e basate sul gioco, con frequenza concordata insieme. Ti diamo attività semplici da fare a casa, perché i progressi nascono anche lì.

  4. Monitoraggio

    Verifichiamo i progressi a intervalli regolari e, se necessario, programmiamo controlli anche dopo la fine del trattamento.

Lavoriamo in rete. Nello studio lavorano anche la psicologa e il fisioterapista e, quando serve, ci confrontiamo con chi segue tuo figlio:
  • Pediatra
  • Neuropsichiatra infantile
  • Ortodontista e odontoiatra
  • Otorinolaringoiatra
  • Scuola e insegnanti

Cosa portare al primo incontro: eventuali relazioni del pediatra, del neuropsichiatra infantile o dell’ortodontista, le osservazioni della scuola e, per i più grandi, qualche quaderno.

Uno studio a misura di bambino

Tavolini e sedie colorate, giochi, libri e un angolo dedicato: i bambini entrano in uno spazio pensato per loro, dove imparare passa dal gioco.

Mentre il bambino è in seduta, chi lo accompagna aspetta comodo in sala d’attesa. Lo studio è al terzo piano con ascensore, in Piazza del Popolo. Scopri lo studio.

Tre bambini giocano al tavolino nella sala per l’età evolutiva dello studio riabiliTIAMO
Angolo bambini dello studio con tavolino, sedie colorate e cesta di peluche
Libreria con giochi e libri per bambini nello studio di logopedia a Messina
Bambini disegnano con pennarelli e acquerelli durante un laboratorio

Prima della scuola primaria

Laboratorio di metafonologia

Per i bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia proponiamo laboratori di gruppo: rime, sillabe e suoni iniziali diventano giochi che preparano alla lettura e alla scrittura.

Organizziamo anche incontri per genitori su allattamento, svezzamento e su come stimolare il linguaggio a casa.

La logopedista Ilenia Campione con un bambino nello studio riabiliTIAMO di Messina

Chi segue i bambini

La logopedia dell’età evolutiva è il cuore dello studio. Ogni bambino ha un logopedista di riferimento, che resta in contatto con la famiglia per tutto il percorso.

  • Dott.ssa Ilenia CampioneLogopedista dal 2013 e docente a contratto nel corso di laurea in Logopedia dell’Università di Messina. Si occupa di linguaggio, DSA e disfunzioni orali, con certificazioni PROMPT, Oral Motor Therapy, MIR e taping neuromuscolare. Conosci Ilenia

Hai altri dubbi? Leggi le risposte alle domande più frequenti dei genitori.

Domande frequenti dei genitori

A che età portare un bambino dal logopedista?

Non c’è un’età minima. È utile una valutazione se a 2 anni il bambino dice meno di 50 parole e non le unisce, se a 3 anni lo capiscono solo i familiari o se dopo i 5–6 anni sbaglia ancora alcuni suoni. Nel dubbio, un primo colloquio con i genitori aiuta a capire se è il caso di intervenire.

Mio figlio ha 4 anni e non dice bene la R e la S: è un problema?

Non necessariamente: R, S e Z sono tra gli ultimi suoni a stabilizzarsi, di solito entro i 5–6 anni. Se gli errori continuano oltre questa età, o se il bambino è poco comprensibile anche per chi non lo conosce, conviene una valutazione logopedica.

Quando preoccuparsi della balbuzie?

Le disfluenze sono frequenti tra i 2 e i 5 anni. È bene rivolgersi al logopedista se durano da più di 6 mesi, se i blocchi creano tensione nel viso o nel corpo, se il bambino evita di parlare o se in famiglia c’è qualcuno che balbetta.

Da quando si può diagnosticare la dislessia?

La diagnosi di dislessia e disortografia si può fare dalla fine della seconda classe della primaria, quella di discalculia dalla fine della terza. Prima di allora il logopedista può riconoscere i segnali di rischio e proporre un potenziamento.

Il logopedista si occupa anche di ciuccio, frenulo e deglutizione?

Sì. Il logopedista valuta e tratta la deglutizione disfunzionale, la respirazione orale e le abitudini come ciuccio, biberon e succhiamento del dito, spesso insieme a pediatra e ortodontista. Per il frenulo linguale corto lavora prima e dopo l’eventuale intervento del medico o dell’odontoiatra.

Il primo colloquio si può fare online?

Sì, il colloquio con i genitori si può fare anche online. Per la valutazione del bambino di solito ci si incontra in studio; a seconda dei casi, parte della terapia si può svolgere online.

Dove si trova lo studio e come si prenota?

Lo studio RIABILITIAMO è in Piazza Francesco Lo Sardo 40 (Piazza del Popolo), a Messina, al terzo piano con ascensore. Si prenota al 347 068 1899 o scrivendo a riabilitiamo.me@gmail.com.

Prenota un colloquio

Ogni parola conta, da RIABILITIAMO

Piazza Francesco Lo Sardo 40 (Piazza del Popolo), Messina, terzo piano con ascensore. Dal lunedì al venerdì, 9–13 e 15–20. Il primo colloquio con i genitori si può fare anche online.

Gioco a forma di tartaruga con dischi colorati usato nelle sedute di logopedia per bambini